Il mestiere di raccontare

Carlo Lucarelli, è stato protagonista al Teatro di Ateneo dell’Università di Salerno, dell’ultimo incontro di gennaio targato DLiveMedia. Una vera e propria lezione intorno all’arte dello scrivere e del raccontare. Con la sua voce accattivante e il suo inconfondibile stile, lo scrittore ha parlato della sua passione per il noir, il giallo, la cronaca nera, che l’accompagna sin da quando era ragazzino. Autore di oltre venti romanzi, saggi e raccolte di racconti, è stato anche autore e conduttore di numerosi programmi in Rai e su Sky. Due personaggi dei suoi romanzi, sono poi diventati protagonisti di due fortunatissime serie tv, L’ispettore Coliandro e il Commissario De Luca. “Coliandro, ha detto Lucarelli, è l’opposto di ciò che sono io, ed ogni qualvolta in scena commetteva una delle sue cavolate, o diceva una castroneria, lo punivo facendogli arrivare una sonora mazzata”. In preparazione la nuova serie, attesissima dal pubblico che ha fatto di Coliandro, in alcuni casi, un vero idolo, tanto che, ha continuato lo scrittore, in un quartiere gli è capitato di vedere scritte sui muri contro le forze dell’ordine e tra queste, una a favore dell’Ispettore Coliandro. Ha risposto alle domande dei suoi moderatori, ma anche a quelle dei ragazzi, riconoscendo la responsabilità che ha chi si avvicina ai fatti di cronaca per raccontarli, alla delicatezza che occorre nel trattarli, al labilissimo confine che c’è tra l’esposizione del fatto e la sua spettacolarizzazione. “Qual è l’episodio che l’ha colpita più di tutti? ” Ha chiesto un ragazzo dopo la foto di rito e l’autografo ad uno dei suoi libri. “Di sicuro, la strage di Bologna, seguendola e studiandola, ho conosciuto storie impensabili” Professionalità, garbo, studio, passione, dimostrazione che un modo serio di occuparsi di argomenti dolorosi, è possibile!

Enrico Vanzina: un incontro indimenticabile!

Ci sono quegli incontri in cui ascolti chi parla, chi racconta le proprie esperienze, ne discute con gli intervenuti e poi…. c’è l’incontro con Carlo Vanzina. Inatteso, sorprendente, a tratti commovente. “Premessa: aboliamo il “Maestro” e anche il “Dottore”. qui c’è Enrico. Così è iniziata la chiacchierata con il famosissimo regista, sceneggiatore, scrittore, Enrico Vanzina. Un evento targato DliveMedia con la direzione artistica del professor Roberto Vargiu, moderato dalla Professoressa Giovanna Truda, dal professor Domenico Apicella e dal professor Virgilio D’Antonio. Enrico, come ama essere chiamato, ha coinvolto i presenti con i suoi racconti divertenti, gli aneddoti legati ai grandi personaggio del cinema, ma soprattutto ha mostrato, senza filtri, il suo lato più intimo e privato, parlando del rapporto con il fratello Carlo, al quale ha dedicato il suo ultimo libro “Mio fratello Carlo”. Si è commosso e ha fatto commuovere, ricordando i giorni dolorosi della malattia, il rapporto con la nipote, ma anche la vicenda del figlio, in coma per un anno e poi per 5 mesi in rianimazione. Ma subito, il velo di malinconia, la commozione, di cui si è scusato, ha lasciato il posto ai sorrisi generati dai racconti divertenti e inediti, legati alla sua lunghissima e fortunatissima carriera: il rapporto con il padre, il grande Steno, con gli attori, i più importanti del panorama italiano che ha diretto, ma anche l’importanza di capire e rispettare il pubblico. Ha invitato chi sogna di approcciarsi al mondo del cinema a non trascurare mai i fruitori dei film, i giovani, troppo spesso trascurati, con le loro paure, le insicurezze, le gioie, la spensieratezza. E poi Alberto Sordi, Sofia Loren, Totò, De Sica, il grande cinema degli anni passati che dovrebbe essere studiato e visto da chi è più giovane, per capire come si lavorava e farne tesoro. Insomma un incontro che ha lasciato il segno, di quelli che ti fanno dire: meno male che non me lo sono perso!

Ph Luigi Caccavale

Futuro improvviso

“Ma anche se ho i soldi contati. io sì che ci credo al domani, del resto che cosa m’importa, vivo un giorno per volta. Si con il mondo sò ancora giocare, se perdo mi posso rifare, non smetterò mai di lottare, dirò sempre a me stesso : vedrai vedrai, sarà tutto diverso”…..Gianni Togni è ancora quel ragazzo al pianoforte, cosciente di ciò che è la realtà, ma sempre con la stessa voglia di far sì che il finale sia diverso, che tutto possa essere migliore, sorprendentemente imprevedibile. DLive Media con la preziosa direzione artistica del professor Roberto Vargiu, non smette di regalare incontri indimenticabili, con Artisti dal grande spesso umano, oltre che professionale. Nel Teatro di Ateneo dell’Università degli studi di Salerno, moderato dalle Professoresse Giovanna Truda ed Emiliana Mangone, Gianni si è raccontato, con la sua profonda semplicità, parlando dei successi che lo hanno portato in giro per il mondo, della passione per il musical, scoppiata all’improvviso, del rapporto con la tecnologia. Troppo spesso, e con molta superficialità, relegato al ruolo di cantautore dell’amore, ha ripercorso i 40 anni di “Luna” il suo successo più grande, ultimamente riproposto da Jovanotti in una sua personalissima versione. Disponibile ad accogliere le domande degli intervenuti, ha parlato anche dell’importanza di credere in ciò che si fa, di crederci fino in fondo, anche difronte ai tanti no che, inevitabilmente, arrivano per tutti. E poi della collaborazione con Massimo Ranieri, che, dopo qualche giorno dal loro incontro lo ha chiamato e gli ha detto : Maestro, il Musical mi piace, mi piace tantissimo, possiamo iniziare”. E l’inizio di un sodalizio che li ha portati nei più grandi teatri dì italia con sold out continui. Mai paco, perchè come ha detto lui stesso, un artista non si ritira mai, è balzato subito in vetta alle classifiche con il suo nuovo lavoro “Futuro improvviso”. Un cantautore dalle tante sfaccettature, come è la vita. Nelle canzoni di Gianni Togni c’è tutto: l’amore e l’impegno sociale, temi trattati con una sensibilità oltre misura. La cultura, la sensibilità, appunto, il talento, lo studio continuo hanno fatto, e continuano a fare di Gianni Togni, uno degli Artisti più completi e preparati del panorama musicale italiano, “Anime Belle” di cui c’è infinitamente bisogno!

Far del bene non fa mai male

Giovedì 28 novembre alle 21,00, al Teatro Comunale Carlo Gesualdo di Avellino, va in scena una serata evento eccezionale, che coniuga la Grande Musica, con la solidarietà. Tullio De Piscopo, e Tony Esposito presentano “Voci e tamburi”, occasione per raccogliere fondi a favore dei malati neoplastici irpini indigenti. I due musicisti partenopei, famosi in tutto il mondo, tra i più apprezzati e talentuosi che il panorama musicale offre, metteranno a disposizione di una causa così nobile, la loro arte, ma soprattutto, il loro cuore. Sul palco con loro, presentati da Francesco Mastandrea, ci saranno anche Antonio Onorato, Soul Six, Steely Fan Superband, New Band. Da un’idea di Carmine Tirri, l’Associazione Babbaalrum e la Caritas Diocesana, ogni anno si prodigano per chi, oltre alla malattia, deve fare i conti con una grave indigenza. Il nome dell ‘Associazione BabbaAlRum trae origine dall’espressione, in lingua napoletana, “professo’ site comme a nù babbà al rum”usata da un ammalato riconoscente nei confronti di un professore della Clinica Medica della Facoltà di Medicina dell’Università Federico II di Napoli. L’ingresso è ad inviti con un’offerta.

Su Rai 1una bella Storia……da cantare!

-1 all’inizio di un nuovo grande Show, che andrà in onda da domani 16 novembre in prima serata su Rai 1. Con la spettacolare regia di Duccio Forzano, Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri dedicheranno 3 serate a 3 colossi della musica italiana. Si parte con Fabrizio De Andrè, cantautore dell’amore, della pace, della solidarietà, dell’accoglienza, della mano sempre tesa verso l’altro, chiunque esso sia. Tra gli ospiti di questa prima puntata, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Dori Ghezzi, Loredana Bertè, Elena Sofia Ricci. Le successive due puntate saranno dedicate a Lucio Dalla e Lucio Battisti. Insomma il meglio della musica italiana in scena, magistralmente proposta, ne siamo certi, dalla professionalità, competenza, sensibilità di Enrico Ruggeri, un altro immenso cantautore. C’è bisogno di musica in televisione, anzi di buona musica, e siamo certi che queste 3 serate soddisferanno i palati più raffinati. Ci mettiamo comodi ed aspettiamo di ascoltare e vedere, la prima, bella Storia da cantare!

Addio al “Re” del Night

Se n’è andato la notte scorsa a Roma Fred Bongusto, re del night, cantante che con i suoi brani ha fatto ballare ed innamorare intere generazioni. Popolarissimo negli anni 60/70/80, con pietre miliari della musica italiana: Balliamo, Una rotonda sul mare, Tre settimane da raccontare, solo per citarne qualcuna. Chi, come noi, in quegli anni faceva musica nei locali, aveva di sicuro in scaletta questi brani e tanti altri ancora. Se veniva richiesto un lento, si pensava immediatamente ad un suo brano, che garantiva l’affollamento della pista da ballo. Abbiamo avuto il privilegio di condividere un Capodanno con lui e in quell’occasione il brano Balliamo fu richiesto e replicato per 5 volte, con il pubblico in visibilio. Sinonimo di musica raffinata, elegante, romantica, la bella musica italiana, ci sentiamo di doverlo ringraziare per averci “donato” perle musicali che contribuivano, contribuiscono, a rendere perfetta una serata, rendendola “intima”.

Torna “Salernitani doc”

Come ormai da tradizione, torna il fortunato premio “Salernitani doc”. Un appuntamento attesissimo che vede premiate le eccellenze salernitane, veraci e di adozione, che si sono distinte in vari campi, portando in alto il nome della città. Ideata nel 2008 da Massimo Stagliola, che ne è anche l’organizzatore, quest’anno la manifestazione si svolgerà nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino lunedì 28 ottobre alle 16,00. Presenterà Maria Rosaria Pilla, presidente provinciale M.C.L. Salerno. Interverranno Don Biagio Napoletano, delegato Ad Omnia dell’arcidiocesi di Salerno, l’Ing. Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno, l’avvocato Americo Montera, presidente emerito ordine degli avvocati di Salerno, ed il sindaco Vincenzo Napoli. I salernitani insigniti saranno 70, scelti tra personaggi pubblici, espressioni diverse del mondo del lavoro che contribuiscono alle attività socio- economiche e culturali della città, oltre a persone comuni che con il loro lavoro contribuiscono a dare dignità e prestigio a Salerno. Le premiazioni saranno intervallate da numerosi momenti artistici e musicali. Abbiamo avuto nel 2014 il privilegio di essere premiati “Salernitani doc”, siamo doppiamente felici, quest’anno di ritornare per esibirci. Dunque l’appuntamento per tutti, salernitani e non, è per lunedì. Vi aspettiamo, sarà l’occasione per celebrare chi ama Salerno e ne fa grande il nome nel mondo!

“La giostra delle anime”

“Siamo un “noi” perchè siamo due fortissimi “io”. Così Francesca Barra ieri, nell’interessantissimo incontro targato DLiveMedia, presso l’Università degli studi di Salerno, ha spiegato le difficoltà e il bello di un lavoro a 4 mani con il proprio compagno. E il compagno è l’attore Claudio Santamaria. L’impegno di un anno ha portato alla nascita di un romanzo, thriller, noir, ambientato nella Lucania aspra e selvaggia. Una donna muore dopo aver dato alla luce due bambine, Eva e Anna, che finiscono in orfanotrofio. Qui sono costrette a vivere indicibili violenze e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e rossi come fiamme. Le protagoniste, esteticamente sono identiche, ma in realtà sono molto diverse: Eva è ribelle e istintiva, Anna è mite e remissiva e così Anna diventerà una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti, ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce. Una storia appassionante, da leggere tutta d’un fiato, per sapere se Eva cederà all’uso malefico dei suoi poteri. Francesca e Claudio si sono raccontati anche nella loro vita privata, con simpatia, semplicità e generosità, consegnandoci una coppia “normale”, che ha fatto una gran fatica per portare a termine un lavoro così impegnativo e innovativo, come un romanzo a 4 mani. La giornalista ha dovuto spesso rincorrere Claudio sul set per ricordargli di correggere le bozze. Uno metodico, pignolo, perfezionista, l’altra più istintiva e veloce nella stesura. Non si sono sottratti alle domande dei presenti, raccontando l’amore per le proprie professioni e la passione, la grinta, la determinazione che non devono mai mancare. Francesca ha raccolto i suoi meritatissimi successi pur provenendo da una piccola provincia che poco offre a ragazzi che vogliono farsi strada. Interessantissimo il riferimento al ruolo del giornalista che, tra l’altro, ha il compito della continua ricerca della verità, cosa che la Barra ha sempre perseguito, in particolare nel caso dei due fidanzatini di Policoro, che ha riportato alle cronache, consentendo la ripresa delle indagini.”Un’esperienza che ripeterete, questa a 4 mani?” gli abbiamo chiesto, e Francesca ci ha risposto di sì, ma solo ad una condizione imprescindibile: che Claudio si dedichi totalmente al nuovo lavoro.

Partenza col botto!

Al via la nuova stagione di “DLiveMedia”, progetto culturale che nasce da DAVIMEDIA Comunicazione che, dal Novembre 2011, racchiude elementi legati al mondo della cultura e dello spettacolo attraverso una serie di incontri ed eventi con personaggi di spicco. A bordo della MSC Fantasia, ha tagliato il nastro di partenza di questo nuovo anno, il tre volte premio Oscar, Vittorio Storaro, direttore della fotografia, di alcuni dei capolavori della cinematografia mondiale. “Per girare Novecento, abbiamo impiegato un anno, perchè ogni stagione della vita, doveva essere girata nella stessa stagione climatica, dunque tutta l’infanzia girata in autunno, la gioventù in primavera, e così via”. Il Maestro ha parlato della sua longeva collaborazione con Bertolucci, del valore della passione e soprattutto dello studio, che non deve finire mai. “Ho fatto tanto cinema, ci ha detto, ma anche tantissima televisione, per speciali spesso dedicati a temi storici, come l’Eneide, o per grandi personaggi, come Totò per il quale ho curato, in qualità di operatore alle macchine, 10 puntate di una serie intitolata Tutto Totò”. Presenti al tavolo della conferenza, il Rettore Eletto dell’Universita’ degli Studi di Salerno, Prof. Enzo Loia, il Prof. Domenico Apicella, Presidente Adisurc Campania e membro del Coordinamento scientifico insieme alla Prof.ssa Giovanna Truda , l’On. Nicola Acunzi della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, e tanti amici docenti, studenti e partners, il tutto coordinato come sempre splendidamente, dal Professor Roberto Vargiu. L’incontro è stata anche l’occasione per premiare i due vincitori del concorso Msc Dlivemedia. Alfonso Maria Salsano classificatosi al secondo posto, ha ricevuto un libro prezioso autografato dal Maestro Storaro, e Lorena Schettino ha vinto una Crociera per la migliore fotografia. A fine incontro, un video che ha racchiuso alcuni dei tantissimi ospiti degli scorsi anni ed un’anticipazione di ciò che accadrà: si parte, come detto nel titolo, col botto, aprirà la nuova stagione all’ Unisa Giuliano Sangiorgi dei Negramaro!

Ph Giuseppe Acanfora

“Blam” Le Belle Iniziative!

C’è una narrazione ricorrente che vede una generazione di giovani nullafacenti, violenti, senza intraprendenza, smidollati, nella migliore delle ipotesi. Questi ci sono, e sono quelli che fanno ” rumore”. Ma c’è una generazione di ragazzi che, nel silenzio della normalità, sono ambiziosi, volenterosi, positivi, operativi e talentuosi, molto talentuosi. Di questo vogliamo parlarvi oggi, del nostro futuro più bello, che ci rende orgogliosi, di questa nuova generazione che ci fa sperare. A Salerno opera già da un pò di tempo, Blam, un collettivo di architetti e appassionati nella definizione di strategie progettuali e adattive nelle città, volte alla rigenerazione urbana partecipata attraverso pratiche di coinvolgimento dal basso.
Con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, il Comune di Salerno e l’aiuto dei cittadini, intendono portare avanti, un progetto collaborativo di riuso adattivo per un bene Culturale della città in disuso da oltre trent’anni: la Chiesa “dei Morticelli”. Tra le tantissime iniziative, “Largo al cinema”, ogni giovedì, dalle 19.00 alle 20.45, due tour a cura dell’associazione Il Centro Storico vi accompagnano tra le bellezze di Largo Plebiscito a Salerno:

– Museo Diocesano
– Cappella del Cristo Re
– Chiesa di San Domenico
– Cappella del Rosario
– Ex chiesa dei Morticelli, con granita finale di Giallo Limone. L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio storico di Largo Plebiscito, sperimentando una prima pedonalizzazione dello stesso in occasione dell’evento, favorendo così l’aggregazione della comunità in spazi inusuali. Dunque i nostri complimenti a quanti hanno creduto in questa iniziativa e si sono spesi con tutte le loro forze. Grazie della passione con la quale vi prendete cura del nostro territorio, e dell’ amore che mettete nel preservare il bello, perchè, ne siamo convinti, il bello ci salverà!